Coronavirus e fertilità maschile

Febbraio 25, 2020

Spunta uno studio di ricercatori cinesi su possibili ripercussioni

Un recente articolo scientifico cinese sostiene che il coronavirus utilizzi una specifica molecola presente sulle cellule umane, chiamata ACE2, per infettare le cellule. Questa molecola è molto espressa sulle cellule dei reni e dei testicoli umani. Le cellule testicolari (spermatogoni, cellule di Sertoli e Leydig) esprimono recettori ACE2 e proteasi TMPRSS2, che il virus può usare per entrare nelle cellule.

Ciò suggerisce che il testicolo possa essere un potenziale sito bersaglio diretto dell’infezione. Un contagio da tale virus, quindi, potrebbe recare danni importanti agli organi maschili deputati alla riproduzione, con conseguenze sulla fertilità degli uomini.

L’articolo in questione, dal titolo ''ACE2 Expression in Kidney and Testis May Cause Kidney and Testis Damage After 2019-nCoV Infection'' è stato pubblicato su Medrxiv. Tale magazine è usato per la divulgazione di articoli scientifici che ancora non sono stati sottoposti a revisione, né a un dibattito approfondito, quindi non vi è ancora certezza sulle ipotesi ivi avanzate sul COVID-19, che è l'acronimo di Co (corona), Vi (virus), D (''disease'', malattia) e 19 (l'anno di identificazione del virus).
Leggi il documento Medrxiv qui.
Tuttavia l'argomentazione degli autori è una ragione in più per attuare tutte le precauzioni atte ad evitare il contagio da coronavirus e, per chi sospetta già di avere problemi di infertilità, per fare un test di controllo sulla propria fertilità.

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